“If I had a flower for every time I thought of you…I could walk through my garden forever.” ― Alfred Tennyson

Flowers chase the mystery of life. They tell us of the nameless joy and poignant fleetingness of time.

They are sumptuous, silent witnesses of the moments in which we celebrate our thresholds, our repeated births, like the ever desired, desperate coming of spring.

Nina’s compositions have the same surprising quality, they deliver us the miracle of a blossoming flower.

They are fragments of a lost world, referring to a place out of time, might it be a forest, a hill, a secret garden, that enchants, captivates and wins us with the weight of its indomitable sweetness.

The colors, contrasts and juxtapositions of Nina’s works boldly manage to tell our own story. And what stays within us is their deep, moving necessity.

I fiori inseguono il mistero della vita. Riescono a raccontare l’indicibile gioia insieme alla struggente fuggevolezza del tempo.

Sono i sontuosi e muti testimoni di quei momenti in cui celebriamo i nostri passaggi, le nostre continue nascite, simili alla venuta sempre desiderata e disperata della Primavera.

Le composizioni di Nina hanno la stessa qualità della sorpresa, restituiscono il miracolo di un fiore che sboccia; schegge di un mondo perduto, rimandano a un luogo fuori dal tempo, un bosco, un clivio, un giardino segreto, che ammalia, incanta e ci vince col suo peso di un’indomabile dolcezza.

I colori, i contrasti e gli accostamenti di Nina riescono arditamente a parlare di noi. E a noi non resta che il loro struggente bisogno.

Flowers chase the mystery of life. They tell us of the nameless joy and poignant fleetingness of time.

They are sumptuous, silent witnesses of the moments in which we celebrate our thresholds, our repeated births, like the ever desired, desperate coming of spring.

Nina’s compositions have the same surprising quality, they deliver us the miracle of a blossoming flower.

They are fragments of a lost world, referring to a place out of time, might it be a forest, a hill, a secret garden, that enchants, captivates and wins us with the weight of its indomitable sweetness.

The colors, contrasts and juxtapositions of Nina’s works boldly manage to tell our own story. And what stays within us is their deep, moving necessity.

I fiori inseguono il mistero della vita. Riescono a raccontare l’indicibile gioia insieme alla struggente fuggevolezza del tempo.

Sono i sontuosi e muti testimoni di quei momenti in cui celebriamo i nostri passaggi, le nostre continue nascite, simili alla venuta sempre desiderata e disperata della Primavera.

Le composizioni di Nina hanno la stessa qualità della sorpresa, restituiscono il miracolo di un fiore che sboccia; schegge di un mondo perduto, rimandano a un luogo fuori dal tempo, un bosco, un clivio, un giardino segreto, che ammalia, incanta e ci vince col suo peso di un’indomabile dolcezza.

I colori, i contrasti e gli accostamenti di Nina riescono arditamente a parlare di noi. E a noi non resta che il loro struggente bisogno.

Roberta Pellegrino – p.iva 03375370719
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